1 settembre 2014 · Ultime notizie:

Sanatoria tavolini e dehors, appello al ministro Ornaghi

Lorenzo Ornaghi

Lorenzo Ornaghi

Nuova iniziativa contro la delibera, sottoscritta da dieci consiglieri comunali (di questi otto sono del Pdl), che cambierebbe le regole su tavolini all’aperto e gazebo, rendendole molto più flessibili. A giudizio di molti, a partire dalle associazioni dei residenti della Città storica, sarebbe una vera e propria sanatoria. Anche il sindaco Gianni Alemanno, e gli assessori Dino Gasperini (Cultura) e Davide Bordoni (Commercio) hanno già preso le distanze da questa iniziativa. Ieri a scendere in campo contro la delibera sono stati due senatori del Partito democratico, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che hanno chiesto l’intervento del ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Scrivono i senatori Della Seta e Ferrante: «La sanatoria dei dehors contenuta nella delibera è un via libera al tavolino selvaggio, in spregio alla tutela storica e architettonica della città di Roma. Il ministro dei Beni culturali intervenga e metta un freno a questa indecente deregulation commerciale». I due parlamentari del Pd hanno annunciato la presentazione di una interrogazione. Spiegano ancora: «La delibera è un colpo di mano dell’amministrazione Alemanno, che calpesta le tutele che sono riconosciute al patrimonio culturale di Roma, disattendendo i vincoli e le prescrizioni che la legge assegna al Ministero dei Beni culturali. Il tentativo del sindaco Alemanno di scaricare sulla sua giunta la responsabilità della delibera non sta in piedi, e del resto per ben due volte egli stesso ha stabilito una moratoria delle sanzioni e delle rimozioni fatte dal I municipio contro le occupazioni abusive. La giunta Alemanno sta operando sistematicamente nell’interesse di pochi, che con prepotenza e arroganza hanno occupato gli spazi pregiati del centro storico di Roma. Il ministro Ornaghi intervenga per arginare questa deriva di illegalità, in nome della tutela di un patrimonio unico al mondo». A dire il vero Alemanno è stato perentorio: quella delibera non passerà, non rappresenta la linea della mia giunta. E l’assessore Bordoni ha ribadito: secondo me ci sono anche problemi di illegittimità, penso che neppure arriverà in consiglio comunale. Per ora, però, è già all’esame dei municipi.

Comments

  1. Duckaroo says:

    Chissà se qualche quotidiano chiarirà un giorno che Silvestro Romano occupò un posto dei disabili per mesi con tavoli sedie e fioriere e s’impossessò anche di 4 posti auto e di un posto per parcheggiare i ciclomotori. Il tutto senza che il Comune gli avesse rilasciato alcun espresso titolo e dopo la misteriosa sparizione del palo del posto dei disabili, tranciato di netto dal marciapiede, poco prima che comparissero i tavoli di Romano!!
    Sarebbe bello dopo che questo Signore è stato presentato nell’inchiesta “Vigilopoli” come paladino delle lotte contro i vigili “malvagi” che, invece, facevano solo il dovere loro,eseguendo le disposizioni dei giudici penali.
    Infatti, nella realtà, tavolini ed arredi furono posti sotto sequestro dalla Procura che indagava Romano per la sparizione del palo del posto dei disabili (dato che poco dopo quella singolare e misteriosa sparizione comparvero all’improvviso proprio i tavolini del locale di Romano). Al contrario i giornali hanno scritto che i vigili sequestrarono tutto, attuando il loro “racket”. Che vergogna. E nessun quotidiano fa chiarezza.

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