21 ottobre 2014 · Ultime notizie:

La Regione vota contro la tassa di soggiorno

Regione Lazio

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Il Campidoglio deve cancellare la tassa di soggiorno negli stabilimenti balneari. Il solito attacco della minoranza? No, questa volta è fuoco amico, visto che una mozione è stata votata in Regione (governata dal centro destra come il Comune). Lo stop alla tassa di soggiorno è arrivato nel corso della riunione della Commissione turismo, alla quale ha partecipato anche l’assessore Stefano Zappalà che ha spiegato: «Condivido le difficoltà degli operatori e lo spirito della risoluzione». La risoluzione di cui parla Zappalà è quella approvata dalla commissione secondo la quale «per i gestori è impossibile chiedere idonea prova della effettiva residenza dei turisti». Ancora: «Preso atto che la tassa di soggiorno così strutturata grava anche sulle spalle di studenti fuori sede e su tutti coloro che vivono oltre i confini comunali ma che sono parte integrante del tessuto sociale di Roma, conviene sull’opportunità che nella regolamentazione del contributo di soggiorno siano esclusi gli stabilimenti». Aggiunge il presidente della Commissione, Giancarlo Miele (Pdl): «Si configura una una chiara discriminazione nei confronti dei tanti residenti nell’hinterland». Rincara la dose Veronica Cappellaro (ancora Pdl contro Pdl), presidente della Commissione cultura: «Spero che il Comune di Roma faccia un rapido dietrofront rispetto alla bislacca decisione di introdurre una tassa di soggiorno per i non residenti che accedono agli stabilimenti balneari». In Campidoglio non l’hanno presa bene. Federico Guidi, Pdl, presidente della Commissione bilancio, ribatte: «Siamo pronti a rivedere la tassa di soggiorno, se la Regione fa un’offerta di farsi carico della mancata entrata di questa voce del contributo di soggiorno ad oggi stimata in circa 70.000 euro». Cappellaro: «Siamo messi male se il Comune non ha 70.000 euro».

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