25 ottobre 2014 · Ultime notizie:

Tutti i maxi-concorsi fuori dalla Capitale

Concorsi pubblici

Concorsi pubblici

Mai più maxi-concorsi. Il sindaco Alemanno l’ha messo nero su bianco, emanando un’ordinanza nella quale vieta espressamente che la Capitale ospiti prove d’esame con un numero superiore a 3mila candidati. Il divieto di concorso riguarda il territorio urbano (già fortemente congestionato) e sul quale insistono quotidianamente anche cortei, raduni, manifestazioni di ogni genere. Insomma, basta con il caos generato da selezioni come quella di qualche tempo fa all’Ergife (sull’Aurelia), che mise in ginocchio la circolazione dentro e fuori Roma per colpa di 8mila studenti dell’Università Cattolica chiamati a contendersi contemporaneamente i pochi posti disponibili alla facoltà di Medicina. Roma non vuole essere anche la capitale italiana dell’ingorgo e dell’immobilità. Alemanno ha quindi previsto che, per i concorsi con una partecipazione superiore a 3mila persone, gli organizzatori siano obbligati a scegliere strutture al di fuori del Grande Raccordo Anulare, rammentando inoltre che l’orario d’inizio delle prove avverrà sempre e solo dalle ore 10. Se proprio non dovessero esserci soluzioni alternative, l’afflusso a Roma verrà limitato con prove ripetute in vari giorni (nella stessa sede) oppure utilizzando contemporaneamente più sedi di prova. In ogni caso, il placet al concorso dovrà arrivare dall’ufficio del sindaco almeno 30 giorni prima. I trasgressori pagheranno al Comune pesanti sanzioni pecuniarie. di Mario Fabbroni

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