30 ottobre 2014 · Ultime notizie:

Truffa all’Inps, nel mirino i Caf

INPS

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Migliaia di persone defunte che miracolosamente si risvegliavano dal sonno eterno per chiedere prestazioni sociali agevolate. Una truffa milionaria ai danni dell’Inps nella quale sarebbero coinvolti i centri di assistenza fiscali, meglio conosciuti come Caf. Ieri i finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sequestrato tutta la documentazione relativa al triennio 2008-2010 nelle sedi centrali di 35 Caf, tutte dislocate nella Capitale e in molti casi affiliate ai sindacati. Le indagini, coordinate dalla Procura romana, sono partite da una denuncia presentata nel luglio scorso dall’ispettorato dell’Inps. Sarebbero circa 40 mila le dichiarazioni che riportano irregolarità nella compilazione. In alcuni casi si fa riferimento a persone decedute, in altri la stessa pratica risulta ripetuta in diverse regioni. Il sospetto delle Fiamme Gialle è che le sedi distaccate dei Caf (soprattutto in Calabria, Campania e Sicilia) abbiano artificiosamente allungato la lista dei clienti per poter riscuotere il compenso della convenzione stipulata con l’Inps: dai 10 ai 16 euro a pratica. In totale la truffa ammonterebbe a due milioni di euro. «Nella maggior parte dei casi le sedi centrali romane non erano a conoscenza di quello che facevano i Caf periferici – ha spiegato il colonnello del Nucleo Polizia Tributaria di Roma Francesco Vizza – tuttavia non si può escludere del tutto una loro responsabilità». Così come non si può escludere la responsabilità di cittadini che, per ottenere illegalmente sconti su asili nido o prestazioni mediche, presentavano al Caf una falsa dichiarazione del proprio reddito. di Valeria Di Corrado

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