I militari avranno il compito di accertare se gli ingressi sono «conformi» ai requisiti richiesti e se, tra questi, la maggior parte possa essere considerata «indebita», ovvero non necessaria, come denunciato da più parti. Rispetto agli anziani, invece, l’accertamento mira a verificare se dal Pronto soccorso vengano poi mandati in centri specializzati – quando serve – e se questi ultimi funzionino. Per completare l’acquisizione del materiale e compiere un primo esame dovrebbero servire alcuni giorni. Poi, i Nas andranno anche al Policlinico Umberto I. Il più grande ospedale d’Europa è al centro di un altro caso choc, quello della malata di Alzheimer tenuta quattro giorni al pronto soccorso legata a una barella. Due dirigenti del Dea sono stati sospesi per tre mesi dalla direzione generale.
L’inchiesta di piazzale Clodio si occuperà anche degli appalti. Il procuratore aggiunto Leonardo Frisani e i pm Rosalia Affinito ed Elisabetta Cenniccola, esamineranno la documentazione del San Camillo, dell’Umberto I e anche del policlinico di Tor Vergata. L’attività di investigazione sarà tutta concentrata sulle commesse esterne assegnate dagli ospedali: dalla pulizia al servizio lavanderia, alle mense, alla sorveglianza. Cifre a sei zeri che costituiscono una voce forte nei conti e che, per questo, hanno portato anche all’acquisizione dei bilanci delle aziende sanitarie.
