21 aprile 2014 · Ultime notizie:

Omicidio infermiera, Burtone non violento ma immaturo

Alessio Burtone

Alessio Burtone

Immaturo sì, violento no. Alessio Burtone, il romano di 24 anni condannato a 9 anni di reclusione per la morte dell’infermiera rumena Maricica Hahaianu, secondo i giudici della I Corte d’Assise di Roma «è un soggetto condizionato da un contesto sociale e familiare in cui non gli è stato inculcato il rispetto per gli altri». Al contrario, l’intolleranza verso una situazione sgradita». Nel motivare la sentenza di condanna per omicidio preterintenzionale, emessa lo scorso 16 marzo, i giudici non condividono l’interpretazione della Procura, secondo cui Burtone avrebbe un’indole aggressiva e rissosa. Il suo sorriso al momento dell’arresto piuttosto è «sintomatico di un atteggiamento superficiale, irresponsabile e puerile». La Corte è convinta che le modalità dell’aggressione, avvenuta alla stazione Anagnina della metropolitana l’8 ottobre del 2010, dimostrano la mancanza di volontà omicida del ragazzo. «L’impossibilità di conoscere il tenore della discussione tra Maricica e Burtone – secondo i giudici – non permette di determinare quale sia stata la causa della sua reazione finale». Motivo per cui non è stata considerata l’aggravante dei futili motivi. «Per la prima volta – ha commentato l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Burtone – si riconosce che la Hahaianu ha portato Alessio a compiere quel gesto come liberazione da un’aggressione verbale e fisica». Sostiene ancora il penalista: «Burtone non ha reagito quando Maricica, non rispettando la fila in tabaccheria, lo ha superato ma molto dopo. Tra i due era nata una discussione, la donna ha riacceso il diverbio con reazioni non solo verbali ma fatte di spinte e di schiaffetti. Tutti e due commenta la Corte erano in stato di alterazione come si vede dalle immagini. di V. Dic.

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