28 novembre 2014 · Ultime notizie:

Lite sull’assegnazione dell’area occupata dai nomadi

Il campo nomadi di Tor di Quinto

Il campo nomadi di Tor di Quinto

Prima il danno, ora anche la beffa. Non c’è pace per il consorzio dei circoli sportivi in via del Baiardo dopo che una sentenza del Tar ha bloccato lo sgombero del campo nomadi precedentemente previsto per la metà di dicembre. Ora, in attesa che legge faccia il suo corso, la gigantesca area sottostante l’Olimpica, occupata abusivamente negli ultimi vent’anni da circa una cinquantina di famiglie rom, potrebbe essere concessa ad una cooperativa esterna al territorio. «Una settimana fa – spiega Guido Tommasi, amministratore della Tevere Lazio, sodalizio che confina col campo nomadi – la Regione Lazio ha affidato la custodia dell’area alla S.I.S., un’associazione che fa recupero sociale e ha la sua sede in via di Trigoria. Una stranezza visto che la stessa richiesta l’abbiamo fatta ben prima che venisse protocollata la loro. Noi nel gennaio 2009, loro 10 giorni dopo. Circa un anno più tardi, invece, abbiamo operato un’istanza per la custodia dello spazio. Sembra incredibile ma nelle due settimane successive, puntuale, è arrivata un’identica richiesta da parte di questa cooperativa».

Una matassa piuttosto ingarbugliata. «Certo – conclude Tommasi – non è detto che l’atto di custodia sia prodromico alla concessione:tuttavia sembra quasi un percorso volto ad andare avanti senza che si indica un bando per l’assegnazione dell’area». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefano Erbaggi, assessore ai lavori pubblici del XX Municipio: «La Regione prenda provvedimenti affinché i circoli di via del Baiardo vengano tutelati. Sollecito la presidente Polverini ad intervenire urgentemente affinché l’Ardis (l’agenzia regionale per la difesa del territorio, ndc) non prosegua su questa scelta decisamente inopportuna». Pierpaolo Pasquali (presidente del Consorzio di via del Baiardo) prova a mediare: «Nei prossimo giorni incontreremo i rappresentanti della Tevere Lazio: punto ad aprire un confronto con la SIS nella speranza di trovare una via d’uscita adeguata». Intanto, oggi alle ore 14, è prevista una riunione operativa fra gli esponenti del consorzio e quelli del municipio per studiare una strategia e, nel caso, pianificare un sit-in di protesta davanti alla sede della Regione Lazio. Piergiorgio Bruni

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