1 settembre 2014 · Ultime notizie:

L’indiano bruciato a Nettuno truffato da un connazionale

Polizia di Stato

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Nel febbraio del 2009 un uomo di 35 anni, di origine indiana, fu aggredito a Nettuno. Gli diedero fuoco provocandogli gravissime ustioni su tutto il corpo. Dopo questo drammatico episodio, ci fu una grande mobilitazione, anche delle istituzioni, con molte iniziative di solidarietà che intendevano aiutare, anche economicamente, la vittima di quell’atto così feroce. Ma la Digos ha scoperto che un altro indiano, di 48 anni, ha approfittato della situazione e, fingendo di aiutare l’uomo, gli ha rubato buona parte dei fondi che erano stati versati a suo favore. L’uomo è stato condannato a tre anni di reclusione e 2.000 euro di multa, oltre ad un risarcimento di 12.000 euro e al pagamento delle spese processuali. Il finto benefattore diceva di volere assistere il connazionale ustionato: aveva aperto a suo nome anche un conto corrente su cui far convergere tutti i fondi donati per le spese mediche. Ma poco dopo si era rivelato uno sfruttatore e aveva indotto la vittima dell’aggressione a effettuare operazioni bancarie a suo favore, distraendo i fondi dalle finalità per le quali erano stati donati. Le segnalazioni alla Digos sono arrivate proprio da alcuni rappresentanti della comunità indiana, indignati per quanto stava succedendo.

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