23 ottobre 2014 · Ultime notizie:

La Polizia Municipale diventa Polizia di Roma Capitale

Polizia di Roma Capitale

Polizia di Roma Capitale

Le nuove divise, i nuovi mezzi e perfino le biciclette per districarsi nel traffico una novità assoluta e una garanzia di chissà quante sudate, considerando i Sette Colli sono stati presentati ieri sulla piazza del Campidoglio. C’era il Sindaco Alemanno e c’erano tanti agenti del corpo guidato da Angelo Giuliani. Ma c’erano, soprattutto, le facce sorridenti delle vigilesse. Al posto della «pizzarda» bianca, un retaggio della polizia locale della Roma ottocentesca, saranno loro a indossare per prime berretti molto più leggeri e molto più alla moda. Sulle auto dei vigili urbani, lungo la fiancata, la scritta «Polizia Municipale» verrà sostituita dalla nuova dicitura «Polizia Roma Capitale». I colori della casa restano il bianco e il blù. Il logo, cioè lo stemma, è stato rivisitato e modernizzato. Ma ci saranno come potrebbero non esserci? i simboli millenari della città: la Lupa della leggenda, la corona d’alloro segno delle vittorie e lo scudetto con quattro lettere, SPQR, che Roma, quando era Roma, portò a tutti i confini del mondo conosciuto. Il rinnovamento dell’immagine ci vorranno circa diciotto mesi per portarlo a termine coincide con l’ampliamento dei poteri del corpo che deriva dal decreto del Governo sulla sicurezza urbana. «I cittadini ha detto il sindaco Gianni Alemanno in piazza del Campidoglio durante la presentazione ufficiale delle divise non percepiscono ancora l’ampiezza dei nuovi poteri conferiti alla polizia municipale di Roma. Sono poteri che si sommano a quelli attuali. Faremo uno sforzo per compiere un salto di livello: i vigili non saranno più visti come i pizzardoni del passato ma come un vero e proprio corpo di Polizia Municipale».

Pizzo, in romanesco antico, significa becco. Gli agenti della polizia locale, nella città allora papalina, avevano un cappello a doppia punta. Era la metà dell’Ottocento. Qualche popolano associò l’immagine, e forse l’occhiuta presenza, a quella del beccaccino, un uccello allora molto comune i dintorni di Roma erano pieni di acquitrini con un becco lunghissimo. Portava una specie evoluta della «pizzarda», un po’ più a scodella, anche Otello Celletti, il vigile impersonato da Alberto Sordi nel film di Luigi Zampa del 1960. Ma lui era, e sarà per sempre, un pizzardone. Perché non basta un restyling, si dice così, per cancellare le leggende.

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