30 ottobre 2014 · Ultime notizie:

La Cassazione blocca il piano parcheggi del Comune

Comune di Roma

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Il piano posteggi del Comune varato nel 1997 a seguito della legge Tognoli non mette al riparo dalle «attività meramente speculative» dei costruttori, non solo nelle aree protette, ed è in contrasto con la stessa legge Tognoli perché non vincola in maniera certa la destinazione dei posti auto ad essere acquistati dagli abitanti residenti nelle immediate vicinanze delle autorimesse. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni della sentenza 45068 depositata ieri e relativa all’udienza svoltasi lo scorso 16 novembre. Così è stato confermato il sequestro del cantiere di Villa Ada, ai Parioli, destinato alla realizzazione di 497 posti auto interrati. In particolare la Suprema Corte ha sposato in pieno la tesi della Procura di Roma in base alla quale le norme attuative della legge Tognoli, scritte dal Campidoglio (delibera 164 del 1997), «non rispondono ai requisiti fissati dalla legge e dall’interpretazione che di questa ha fornito la Cassazione». In pratica «non esiste alcuna garanzia che gli spazi di parcheggio troveranno una effettiva destinazione nei termini previsti dal progetto e, inoltre, difetta una relazione tra spazi destinati a parcheggio e specifici immobili ricompresi nell’area individuata».

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