23 dicembre 2014 · Ultime notizie:

Discarica di Malagrotta, la proroga inevitabile

La discarica di Malagrotta

La discarica di Malagrotta

Ieri il presidente della Regione, Renata Polverini, ha spiegato: «Io non firmerò la proroga della discarica di Malagrotta». Cosa significa? Malagrotta sta passando da una proroga all’altra, la sua chiusura viene sempre rinviata. L’ultima proroga, quella in vigore, scade il 30 giugno e fu firmata da Giuseppe Pecoraro, quale commissario per i rifiuti. Lui non ne può firmare un’altra perché non è più commissario. Ma se il 30 giugno chiuderà Malagrotta Roma avrà i rifiuti per strada. A questo punto o si prende la responsabilità il Governo o la firma dovrà essere vergata dal nuovo commissario, Goffredo Sottile. Come mai si è arrivati ai confini dell’emergenza? Nella lettera inviata dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini al premier Mario Monti si ripercorrono, dal punto di vista della Regione, le fasi che hanno portato all’attuale situazione. Ecco la ricostruzione. «Il Consiglio regionale approva il 10 luglio 2002 il piano di gestione dei rifiuti; la Commissione Europea, nello stesso anno, apre una procedura d’infrazione in riferimento a piano. La Corte di Giustizia Europea ritiene fondata, con sentenza del 14 giugno 2007 la censura della Commissione Europea relativa alla mancata del piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio. La nuova Giunta regionale, insediatasi il 25 aprile 2010, il 19 novembre 2010 adotta il nuovo Piano Rifiuti, approvato dal Consiglio il 18 gennaio 2012».

Fin qui i provvedimenti. C’è poi il nodo della scelta del sito della discarica provvisoria. Spiega Polverini: «Roma Capitale, il 28 dicembre 2010, comunica alla Regione che non vi sono aree idonee alla realizzazione di nuovi impianti integrati per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani, invitando la Regione Lazio ad avviare con immediatezza le attività propedeutiche alla individuazione di un sito. Il 6 maggio 2011, Roma Capitale chiede al Ministero dell’Ambiente una deroga al rispetto degli obblighi di raccolta differenziata. L’Unione Europea, con nota del 17 giugno 2011, mette in mora la Regione Lazio in relazione alla procedura di infrazione n. 2011/4021 – Conformità della discarica di Malagrotta. La Regione – constatata la materiale inerzia della Provincia di Roma cui compete, l’individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonché delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti – redige, in data 24 giugno 2011, il documento Analisi Preliminare di individuazione di aree idonee. Il 22 luglio 2011 il governo dichiara lo stato di emergenza ambientale nella provincia di Roma. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 settembre 2011, il Prefetto è nominato Commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza ambientale». Successivamente la Regione adotta le Linee Guida per la gestione delle Raccolte Differenziate dei Rifiuti Urbani. «Si tratta di uno strumento operativo per la progettazione e l’implementazione dei servizi di raccolta differenziata rivolto a tutti i Comuni del Lazio, al fine del raggiungimento delle percentuali stabilite dalle normative vigenti». Al termine di questo percorso si arriva ai colpi di scena degli ultimi mesi.

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