25 ottobre 2014 · Ultime notizie:

Dimafin, il gip porta via 31,6 milioni alle banche

Guardia di Finanza

Guardia di Finanza

Non sono andate troppo per il sottile quando si è trattato di riscuotere i crediti che vantavano nei confronti del gruppo immobiliare Dimafin, pur sapendo che erano soldi destinati alle casse dell’Erario. Unicredit, Banca Italease, Factorit e Cassa di risparmio della provincia di Teramo sono indagate dalla Procura di Roma per concorso in bancarotta preferenziale e patrimoniale. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di 31,6 milioni di euro a carico dei quattro istituti bancari, di cui quasi 13 milioni solo nei confronti di Unicredit. Sapendo che le società appartenenti a Dimafin erano sull’orlo del fallimento, i vertici e i consulenti del gruppo riconducibile all’imprenditore Raffaele Di Mario avevano pensato bene di mettere al sicuro il patrimonio immobiliare, trasferendolo in un fondo di investimento ripulito dai debiti. Per gli inquirenti le banche erano a conoscenza di questa operazione e l’avevano assecondata per poter recuperare i propri crediti, considerato che di lì a breve il gruppo sarebbe stato dichiarato fallito. Tutto questo, però, a scapito degli altri creditori e soprattutto delle casse dello Stato. I soldi confluiti nelle casseforti degli istituti bancari erano infatti destinati al pagamento dell’Iva per 42 milioni di euro. di Valeria Di Corrado

Commenta

*