«L’Esquilino tornerà ad essere il fiore all’occhiello della città». Con queste parole l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Marco Corsini, sintetizza il contenuto della delibera approvata dalla Giunta sull’accordo di programma per il quartiere romano. Il documento rimodula gli indirizzi per l’accordo di programma fra Roma Capitale, regione Lazio e ministero delle Infrastrutture sulla riqualificazione urbana dell’Esquilino e consente una proroga sui tempi. Slitta infatti al 31 dicembre 2015 il termine per attuare il programma di restyling urbano e, soprattutto, per portare a termine la ristrutturazione di via Carlo Alberto e Piazza Vittorio. Il programma di riqualificazione prevede un nuovo arredo urbano, oltre che per via Carlo Alberto, anche per via Merulana, la riqualificazione dei portici e dei sottoservizi di piazza Vittorio, nuovi giardini in via Carlo Felice e il restauro delle Mura Aureliane. Sospesa per ora, invece, la sistemazione del giardino dell’Acquario Romano, a causa del cantiere di lavoro sulla linea metropolitana A.
Delibera per il restyling dell’Esquilino
7 maggio 2011 By 1 Comment
Non sono per caso previste, anche:
1) una linea di tram più moderna e SOPRATTUTTO MENO RUMOROSA???
2) un controllo STRIGENTE di tutti i fili elettrici buttati a vanvera lungo i condomini e tra un condominio e l’altro come a via Napoleone III e su tutte le strade perpendicolari tra Via Merulana, Carlo Alberto, Napoleone III e Termini?
3) non è che si avrebbe intenzione di creare in ogni circoscrizione (ossia 20) ricoveri un po’ meglio attrezzati, in modo da distribuirli, e pure meglio curarli, in piccole strutture, invece di buttarli tutti nella caritas di Via Marsala e poi averli tutti all’Esquilino?
4) L’abolizione di tutte le licenze per quelle orribili bancarelle distribuite tra i portici e piazza Santa Maria Maggiore, dando loro la possibiltà di avere un piccolo chiosco decoroso e fisso, magari sul lato della Piazza accanto alla Caserma e alla Chiesa, prima dell’iniizio dei portici?
5) Non si potrebbe chiedere ai commercianti, compresi i cinesi, di non addobbare i loro magazzini, come fossero obitori, bianche, al neon e con scaffali tipo bare per cadaveri, e chiedere un “arredamento rispettoso dell’architettura d’epoca dei palazzi?
6)Affidare ai negozianti privati la gestione dei portici, come una galleria, per l’apertura la chiusura l’arredo e la pulizia?
Grazie.
T.L.