26 luglio 2014 · Ultime notizie:

Cestista investito, la perizia smentisce il carabiniere

Mario Delle Cave

Mario Delle Cave

Rischia un rinvio a giudizio per omicidio colposo, il carabiniere che lo scorso 7 settembre ha investito e ucciso la giovane promessa del basket italiano Mario Delle Cave, playmaker della Stella Azzurra. La decisione sarà presa nei prossimi giorni, quando in procura arriverà la perizia sul Ducato proveniente dalla caserma Salvo D’Acquisto a Tor di Quinto con cui il carabiniere investì il giovane che si trovava a bordo di uno scooter. Dalle prime indiscrezioni sulla perizia disposta dalla procura, però, sarebbe evidente che il motivo dell’incidente era la forte velocità del veicolo. La dinamica dei fatti è nota fin dal primo giorno. Nel pomeriggio del 7 settembre, più o meno tra l’una e le due di pomeriggio, Mario Delle Cave si trovava a bordo del suo scooter Sh. Si è fermato al semaforo poco dopo il poligono del tiro a volo, diretto verso Ponte Milvio. Dalla parte opposta scendeva dalla via Olimpica il Ducato dei carabinieri e il conducente, tentando di svoltare a destra ha perso il controllo del mezzo sbandando sulla corsia opposta e finendo per travolgere i due ragazzi in motorino. Da principio il conducente aveva spiegato agli inquirenti che probabilmente i freni del Ducato non avevano funzionato. Ora però, la perizia affidata al consulente Ernesto De Angelis, avrebbe dimostrato che l’impianto di frenata era perfettamente funzionante. E che l’urto contro il marciapiede posto alla fine della discesa, ha confermato la velocità effettivamente eccessiva con cui il mezzo avrebbe imboccato la discesa che porta all’esterno della tangenziale. Una tragedia anche per il carabiniere, che si è immediatamente prestato a soccorrere i due giovani e che da subito ha collaborato alle indagini della pm Delia Cardia. di Sara Menafra

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