18 dicembre 2014 · Ultime notizie:

Asili nido comunali Roma, seimila bimbi fuori

Un asilo nido comunale

Un asilo nido comunale

Al via da oggi il nuovo anno scolastico nei nidi comunali di Roma e, almeno per ora, il rapporto tra bambini ed educatrici rimarrà quello di sempre, 1 a 6, nonostante la recente legge regionale che prevede di innalzare il rapporto a 1 a 7. E’ quanto è stato deciso in una riunione che si è tenuta ieri fra i sindacati e l’assessore alla Scuola del Campidoglio Gianluigi De Palo che ha disposto anche lo sblocco delle chiamate delle insegnanti della scuola dell’infanzia comunale (700 posti) rimaste congelate in attesa di capire come gestire gli eventuali esuberi dei nidi. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori incontri «per capire come applicare la legge regionale- spiega De Palo- che comunque va rispettata, tenendo conto in primis dell’interesse dei bambini, dei lavoratori, ma, anche di quelle famiglie che sono rimaste in lista di attesa». Si parla di 6mila bimbi (contro gli 8mila dello scorso anno) che attendono un posto. L’innalzamento del rapporto educatrici bambini potrebbe portare a nuovi ingressi. Il Comune, comunque, è orientato, come conferma lo stesso assessore, a non prevedere incrementi di più di 10-15 bimbi per nido quando saranno applicate le nuove disposizioni. In media ci dovrebbero essere 7-8 piccoli in più per struttura, si è calcolato. «Alle famiglie- continua De Palo- dico che non ci sarà nessun nido pollaio. Sfido chiunque, quando avremo trovato l’accordo per applicare la norma, a trovare una struttura in cui le presenze passano da 60 a 100 come qualcuno ha paventato». Quanto alla scuola dell’infanzia, riparte la chiamata dei supplenti bloccata nelle scorse settimane. Per il 12 settembre, giorno di apertura, l’obiettivo è avere tutti gli insegnanti in classe. Per ora i sindacati si dicono «soddisfatti». Ma la sfida su come applicare la legge regionale nei nidi resta aperta. E l’Usb conferma: da oggi lutto al braccio delle educatrici per protestare contro le decisioni della Regione.

Scade alle 12 del 9 settembre la proroga, stabilita dal Dipartimento servizi educativi e scolastici, dell’avviso pubblico per la presentazione delle domande per il contributo economico regionale, per l’anno educativo 2010-2011, destinato alle famiglie in lista d’attesa che utilizzano asili privati autorizzati, in attuazione della delibera della Giunta della Regione n. 87 dell’8 marzo 2011. Il contributo è pari a un importo mensile di 100 euro e per un importo massimo di 1.000 a famiglia. Gli importi sono ridotti in relazione alle effettive spese sostenute. È erogato un solo contributo a famiglia.

Notizie correlate

Commenta

*